A decorrere dal 1° luglio 2022 l’importo della borsa di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca è determinato in € 16.243,00 al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente (d.m. 247 del 23/02/2022)
Nota Bene: a decorrere dal 1° gennaio 2022 le aliquote contributive sono il 35,03% (per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie).
Chi ne ha diritto, qual è la sua durata e quando viene pagata?
Le borse di studio, il cui numero è indicato per ciascun corso di dottorato nel relativo bando di concorso, vengono assegnate previa valutazione comparativa del merito e secondo l’ordine definito nelle rispettive graduatorie. A parità di merito prevale la valutazione della situazione economica determinata ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 26/07/2001. La durata dell’erogazione della borsa di studio è pari all’intera durata del corso (36 mesi). La scadenza di pagamento della borsa di studio è mensile posticipata. L’importo della borsa di studio è aumentato per l’eventuale periodo di soggiorno all’estero nella misura del 50%, fino a un massimo di 18 mesi salvo quanto previsto nel caso di particolari convenzioni.
L’integrazione viene erogata al termine del periodo di permanenza all’estero. Chi abbia usufruito di una borsa di studio per un corso di Dottorato anche per un solo anno o frazione di esso, non può chiedere di fruirne una seconda volta. La borsa di studio erogata non può essere cumulata con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili a integrare con soggiorni all’estero l’attività di ricerca del borsista. I titolari di assegni di ricerca e gli extracomunitari borsisti del governo italiano o del governo di appartenenza vincitori del concorso, vengono ammessi al dottorato di ricerca senza borsa di studio, anche nel caso in cui il dottorato prosegua oltre il periodo di godimento dell’assegno di ricerca o della borsa di studio. Nel caso di borse di studio non assegnate ai vincitori di concorso, le stesse verranno attribuite ai candidati idonei aventi diritto secondo l’ordine della relativa graduatoria.
Occorre presentare la dichiarazione dei redditi?
È daprecisare subito che la borsa di DdR, indipendentemente dal suo importo e indipendentemente da quanto scritto sui criteri dei vari modelli di dichiarazione, è esente dall’imposta locale sui redditi e da quella sul reddito delle persone fisiche IRPEF (art. 4 legge 13/8/1984, n. 476 e art. 6 legge n. 398 del 30 novembre 1989). Per quanto riguarda l’obbligo di presentazione della dichiarazione (modello 730 e UNICO), il contribuente che ha come unico reddito la borsa di dottorato, non è tenuto alla presentazione della dichiarazione. Si consiglia comunque di verificarlo direttamente ogni anno nelle istruzioni presenti sul modello o sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Qual è il trattamento fiscale e previdenziale della borsa di dottorato?
La borsa non è soggetta a imposizione IRPEF (L. 476/84 art. 4; L. 398/89 art. 6, comma 6), viene comunque inviato il modello CU. Sulla Borsa di studio è previsto un contributo pensionistico complessivo del 35.03%, la quota a carico del borsista è pari al 11,68 % della rata, mentre per coloro che versano contributi ad altre casse previdenziali (ad esempio quelle obbligatorie per chi è iscritto ad un ordine professionale) la ritenuta INPS è ridotta. I contributi sono trattenuti automaticamente dalla rata mensile e versati dal Conservatorio direttamente all’INPS competente.
Occorre presentare una documentazione per usufruire della borsa?
Viene chiesta l’apertura di una posizione all’INPS come da procedura riportata nella guida.
Sarà inoltre necessario inviare il seguente modulo compilato con i propri dati al fine di poter ricevere l’erogazione del contributo.
Con quale scadenza e come avvengono i pagamenti?
A partire dall’anno 2014, la borsa di studio è suddivisa in 12 rate mensili posticipate, liquidate entro i primi 10 giorni del mese successivo al periodo di riferimento.
Cosa succede alla borsa interrompendo il DdR?
Il regolamento del dottorato prevede che, interrompendo il DdR, sia volontariamente sia perché non ammessi dal Collegio Docenti all’anno successivo, si perde il diritto alla borsa. La borsa per il periodo già svolto non deve essere restituita (ciò vale in generale: per informazioni specifiche si rimanda al bando di concorso a cui si è partecipato).
Il dottorando senza borsa è tenuto all’obbligo di frequenza?
Il dottorando senza borsa ha gli stessi identici obblighi del dottorando con la borsa. Anch’egli è tenuto alla frequenza, all’attività di ricerca come stabilito dal proprio Collegio Docenti.
Sono previsti esoneri tasse per gli iscritti al DdR?
Sì, la quota annua per l’iscrizione ai corsi di dottorato di ricerca è determinata in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dall’Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999 n° 221, art. 1 – bis e successive modificazioni ed integrazioni. Per il 40° ciclo di dottorato il Conservatorio non ha fissato una quota di iscrizione.
La borsa può essere cumulata con altre?
La borsa di studio (legge 398/1989) NON può essere cumulata con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite tranne con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di formazione o di ricerca dei borsisti.