ProgettiUn autografo della Biblioteca Mario Messinis e un’aria sconosciuta di Donizetti: inediti e percorsi di ricerca in «Donizetti Studies» n. 3

12 Febbraio 2024

Secondo appuntamento del ciclo di conferenze – concerto dal titolo “Carta Canta”

Lunedì 12 febbraio 2024, ore 17.30 – Sala Concerti

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

Gaetano Donizetti «Si tu m’as fait à ton image» (prima esecuzione moderna)

Celso Albelo tenore

Francesco Erle pianoforte

 

Intervengono

Roberto Gottipavero – Direttore del Conservatorio di Venezia

Silvia Urbani – Biblioteca “Mario Messinis” Conservatorio di Venezia

Michele Girardi – Università Ca’ Foscari di Venezia

Federico Fornoni – Conservatorio di Novara; direttore «Donizetti Studies»

Francesco Bellotto – Conservatorio di Verona; comitato scientifico «Donizetti Studies»

Luca Zoppelli – Université de Fribourg; comitato scientifico «Donizetti Studies»

 

Adolphe Nourrit giunse a Napoli nel 1838 per convertire la propria tecnica di canto e affrontare la concorrenza dell’astro nascente Gilbert Duprez. Si mise a studiare con l’amico Donizetti, in quegli anni maestro indiscusso della nuova vocalità. Debuttò al Teatro di San Carlo presentando nuovi ruoli, ma ben presto dovette sospendere i contratti perché la voce dava preoccupanti segni di affaticamento.

Dopo un breve periodo di riposo, la sera del 7 marzo 1839 tornava al San Carlo in concerto: affrontava tre brani da Norma e Il giuramento. Probabilmente depresso e sfiduciato, nutriva sicuramente già intenti suicidarî, perché, nel pomeriggio precedente, facendo visita agli amici fraterni Manuel ed Eugenia Garcia, aveva improvvisato sull’album della padrona di casa otto versi. Si trattava d’una preghiera eloquente, una specie di richiesta d’aiuto.

La sera del suo ultimo concerto -seppur con poco volume- Nourrit cantò con appassionata intensità: ma tra i convinti applausi di ringraziamento arrivò anche qualche fischio. Il cantante si persuase definitivamente d’aver perduto ogni cosa. Rincasato all’Hotel Barbaia di via Toledo, dove alloggiava con la famiglia, dopo aver vergato alcune lettere e un testamento, in preda ai pensieri più cupi, verso le cinque del mattino saliva le scale della corte interna e si gettava nel vuoto.

Si celebrarono solenni e commosse esequie a Napoli e Parigi, e fra le altre cose i giornali pubblicarono a più riprese la breve poesia dello sfortunato tenore. Molti musicisti la musicarono per onorare la memoria dell’artista: fra loro, Aimé Maillart (1817-1871), Pietro Isidoro Boubée (1808-1884) e Gaspare Spontini (1774-1851). Il musicista Vincenzo Capecelatro (1815-1874) chiese a Théophile Gauthier di aggiungere un’altra ottava e col titolo di Le chant du ciygne la composizione venne pubblicata dall’editore Latte.

Ai biografi e cronisti sfuggì però la notizia che pure il celeberrimo Gaetano Donizetti ne aveva fatto un’intensissima lirica per canto e pianoforte.

Rimasta per oltre un secolo fra gli autografi della Biblioteca Nazionale di Parigi, viene oggi presentata per la prima volta al pubblico moderno al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.

__

«Si tu m’as fait à ton image»

di Adolphe Nourrit

 

Si tu m’ as fait à ton image,

o Dieu, l’arbitre de mon sort,

donne-moi le courage,

le courage ou la mort!

Mon âme, en proie à la souffrance,

est tout prête de succomber:

dans l’abîme où s’égare l’espérance,

oh! ne me laisse pas tomber.

 

__

«Donizetti Studies» n. 3

 

SAGGI

Maria Chiara Bertieri – Paolo Fabbri

Mayr Dramaturg. Il caso «Lanassa»

 

Federico Fornoni

«In vecchia età». Gli anziani nel teatro di Donizetti

 

DOCUMENTI

Francesco Bellotto

«Je n’ose pas même me montrer à sa famille malhereuse». Un inedito donizettiano del Conservatorio di Venezia

 

Ruben Vernazza

Programmi di sala ante litteram nella Parigi di Donizetti

 

DONIZETTIANA

Francesco Bellotto

I quartetti per archi di Donizetti: considerazioni storiche e di prassi esecutiva

 

STRUMENTI BIBLIOGRAFICI

Carlida Steffan

L’arcipelago delle accademie

 

Emanuele d’Angelo

Donizetti tutto compreso

 

Luca Zoppelli

Una relazione ambigua

 

Federico Fornoni

Approcciare i libretti: due esempi

 

__

Si ringraziano sentitamente Celso Albelo, il Saggiatore e MUSICOM  per il supporto all’iniziativa