ProgettiOuvertures en quatuors: le sinfonie d’opera di Mozart in una versione settecentesca per quartetto d’archi

24 Aprile 2024

Mercoledì 24 aprile 2024, ore 17.30 – Aula 117

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Wolfgang Amadeus Mozart

La clemenza di Tito – Così fan tutte – Don Giovanni

Le nozze di Figaro – Il flauto magico – Il ratto del serraglio

 

Beatrice Oro, Angelica Teso violino

Riccardo Lo Sito viola

Elettra Bastanzetta violoncello

Qian Wenjun tenore

 

Intervengono

Roberto Gottipavero

Direttore del Conservatorio di Venezia

 

Vitale Fano

Direttore artistico di Musikàmera

 

Il quarto appuntamento del ciclo di conferenze-concerto “Carta Canta”, un progetto concepito per divulgare e far conoscere al pubblico le rarità del patrimonio documentario della Biblioteca “Mario Messinis” del Conservatorio Benedetto Marcello, avrà luogo mercoledì 24 aprile nella Sala 117 del Conservatorio alle ore 17.30 e reca il titolo Ouvertures en quatuors: le sinfonie d’opera di Mozart in una versione settecentesca per quartetto d’archi.

Proveniente dalla raccolta donata da Giuseppe Contin di Castelseprio, violinista, intellettuale e primo presidente del Conservatorio nel 1876, all’epoca denominato Liceo Società Musicale, la biblioteca conserva una delle rare edizioni delle Six ouvertures en quatuors pour deux violons, viole et violoncelle des operas Don Giovanni, Die Zauberflöte, Così fan tutte, Die Entführung, Le nozze di Figaro, La clemenza di Tito par W. A. Mozart, pubblicata da Artaria a Vienna alla fine del XVIII secolo.

Com’è noto, il fenomeno della trascrizione di opere sinfoniche e operistiche, oggi inusuale ma all’epoca piuttosto diffuso, contribuiva in modo significativo alla loro divulgazione, conoscenza e fortuna. Non si può certo escludere che nella dimora del presidente Contin la pratica del musizieren fosse molto diffusa. Tra le numerose stampe antiche della collezione del presidente, sono conservati diversi esemplari anche di edizioni delle sinfonie di Beethoven nella riduzione per due violini, due viole e violoncello. Destinate soprattutto al pianoforte, le trascrizioni potevano essere concepite in realtà anche per ensemble di organici diversi, con strumento solista, in combinazione col pianoforte o in svariate formazioni da camera. Molto apprezzate furono in passato anche le trascrizioni per le Harmonie, gli ensembles di due oboi, due clarinetti, due fagotti e due corni. La versione settecentesca delle sinfonie d’opera di Mozart, che avremo l’occasione di ascoltare questa sera, è destinata al tradizionale quartetto d’archi: due violini, viola e violoncello.