Un ricco programma di concerti e iniziative racconta la storia dell’istituzione e ne rinnova la vocazione per il futuro. Il 10 settembre il grande concerto inaugurale nella Chiesa di Santo Stefano accompagna la conclusione degli importanti interventi di restauro di Palazzo Pisani, che torna così a essere protagonista della vita culturale della città.
(Venezia, 8 settembre 2026) – Centocinquant’anni di musica, formazione e cultura. Il 10 settembre 2026 il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia festeggia questo importante compleanno e lo celebra fino all’autunno 2027 con un programma di concerti, incontri e iniziative che valorizza la storia dell’istituzione così come la sua vocazione contemporanea e internazionale.
L’anniversario coincide inoltre con la conclusione di una serie di importanti interventi di restauro di Palazzo Pisani, sede storica del Conservatorio. Con circa 10.000 metri quadrati, 500 finestre e 200 stanze, è il più grande palazzo di Venezia dopo Palazzo Ducale e rappresenta un patrimonio inestimabile della città. Il recupero, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, ha interessato facciate e spazi interni, con particolare attenzione a materiali, finiture, intonaci e superfici, nel rispetto dell’integrità storica dell’edificio.
Ma la celebrazione dei 150 anni è soprattutto un’occasione per riflettere sul ruolo del Benedetto Marcello nella vita culturale veneziana e nel panorama musicale internazionale. La storia dell’istituzione vive oggi attraverso l’attività di studenti e docenti, orchestre ed ensemble, ricerca e produzione artistica dentro e fuori dal Conservatorio, insieme alle relazioni internazionali costruite e consolidate attraverso la musica. Memoria e futuro sono al centro dell’iniziativa: tutelare un patrimonio di valore materiale e immateriale e, allo stesso tempo, rinnovarlo, trasmetterlo alle nuove generazioni e presentarlo in una veste nuova alla città. Accanto alla programmazione musicale, il calendario sarà infatti arricchito da momenti di approfondimento e racconto tra cui, il 13 ottobre, la presentazione di un importante volume dedicato alla storia di Palazzo Pisani e del Conservatorio veneziano edito da Marsilio Arte, contenente tra le altre cose una serie inedita e commissionata per l’occasione di immagini realizzate dalla fotografa Alessandra Chemollo.
Il 10 settembre il grande concerto inaugurale
Le celebrazioni prenderanno ufficialmente il via giovedì 10 settembre alle 18 nella Chiesa di Santo Stefano, con un grande concerto inaugurale affidato all’Orchestra e al Coro del Conservatorio Benedetto Marcello, diretti dal Direttore del Conservatorio Roberto Gottipavero, con Francesco Erle Maestro del Coro e la partecipazione di Sara Mingardo, contralto, e Luca Dordolo, tenore. Saranno coinvolti più di 100 coristi e più di 70 elementi d’orchestra, formata per l’occasione da studentesse, studenti, docenti, ex docenti, ex studentesse ed ex studenti, personale operatore e amministrativo.
Il programma, di particolare respiro, attraversa epoche e linguaggi diversi con musiche di Ludwig van Beethoven, Benedetto Marcello, Johann Sebastian Bach, Jean-Philippe Rameau, Arvo Pärt e Georg Friedrich Händel.
La scelta del repertorio restituisce simbolicamente la ricchezza della tradizione del Conservatorio e la sua capacità di mettere in dialogo epoche, stili e sensibilità differenti ed è un omaggio al concerto realizzato nel 1877 in occasione della fondazione, con un focus sulla musica di Benedetto Marcello, eponimo dell’istituzione: un viaggio musicale che dalla grande tradizione europea arriva fino alla contemporaneità e che rappresenta idealmente la continuità tra la storia dell’istituzione e la sua capacità di guardare al futuro.
«Il concerto per i 150 anni del Conservatorio Benedetto Marcello intende evocare la storia e la profonda ricchezza musicale e culturale di una grande istituzione, da sempre punto di riferimento per la città di Venezia. – sottolinea il Presidente Fabio Moretti – Celebrare questo traguardo significa prima di tutto ricordare a noi stessi e alle giovani generazioni che il presente affonda le sue salde radici in un passato a cui tante persone hanno contribuito dedicando tempo, passione e ingegno. È la riaffermazione di una fondamentale missione di bellezza e di civiltà che ci è stata affidata: un patrimonio immateriale che trova ideale riscontro anche nella conclusione delle opere di restauro del nostro monumentale Palazzo Pisani, restituito oggi alla città in tutto il suo splendore ad attestazione di una memoria viva e proiettata nel futuro».
«La storia del Conservatorio raggiunge un nuovo e fondamentale traguardo in un momento di grande trasformazione per l’Alta Formazione Artistica e Musicale – spiega il Direttore Roberto Gottipavero – Il Benedetto Marcello festeggia 150 anni affrontando le sfide della contemporaneità con la serenità di una tradizione solida e la determinazione di chi vuole continuare ad essere in prima fila. Il concerto del 10 settembre segna l’avvio di un fitto e straordinario calendario di celebrazioni: un percorso che prende le mosse dal valore storico del programma inaugurale del 1877, arricchito per l’occasione da pagine come In principio di Arvo Pärt, a testimonianza della nostra costante apertura ai linguaggi del presente. Questo appuntamento è il frutto di un lavoro corale che vede coinvolti con enorme dedizione docenti, studenti, ex studenti e tutto il personale dell’istituzione».
Gli altri appuntamenti per raccontare 150 anni di formazione e produzione
A seguire saranno molti gli appuntamenti concertistici che fino al 2027 accompagneranno le celebrazioni, affiancati da giornate di studio, presentazioni editoriali e altre iniziative dedicate alla storia e alla comunità del Conservatorio.
La giornata del 19 settembre sarà dedicata a Florindo Baldissera e alla sua Scuola di Chitarra: una giornata di ricordo che culminerà nell’assegnazione di una borsa di studio, a cura di Federica Lotti. Il 3 ottobre è in programma il LXXVIII Laboratorio di Musica e tecnologie digitali, spazio operativo, formativo e performativo all’interno del Conservatorio dedicato alla sperimentazione, alla composizione e all’esecuzione della musica elettroacustica e contemporanea, si festeggiano 25 anni di attività.
Il 13 ottobre sarà la volta della presentazione del volume edito da Marsilio Arte con gli interventi di Paola Marini, storica dell’arte, e del soprano Katia Ricciarelli, ex studentessa del Conservatorio, e a seguire musica di Ermanno Wolf-Ferrari.
Il 24 ottobre si prosegue con un concerto dedicato ai direttori del Benedetto Marcello, raccontati nella loro duplice veste di compositori e direttori, a cura di Matteo Liva.
Il 7 novembre si terrà il concerto Prestini-Malipiero, dedicato a due dei protagonisti della musica italiana del Novecento.
Particolare significato assume l’appuntamento del 13 novembre, dal titolo Venezia–Kazakhstan: Ten Years of Musical Dialogue – Kazakh Musicians Celebrate 150 Years of the Benedetto Marcello Conservatory. Il concerto di musica da camera, curato da Cecilia Franchini, celebra dieci anni di dialogo musicale tra Venezia e il Kazakhstan e sottolinea la dimensione internazionale del Conservatorio, confermando la musica come strumento privilegiato di incontro e di costruzione di relazioni culturali durature.
A dicembre le celebrazioni proseguiranno con un appuntamento dedicato alla musica tradizionale cinese, a seguire il concerto del 12 dicembre dell’Ex Novo Ensemble, dedicato a nuove composizioni appositamente commissionate ai compositori del Benedetto Marcello. Il programma del 2026 si concluderà il 16 dicembre alle 17.30, nella Sala Concerti del Conservatorio, con un concerto a cura di Alessia Toffanin, dedicato a quattro compositori veneziani, tutti docenti e/o direttori del Conservatorio: Ermanno Wolf-Ferrari, Gian Francesco Malipiero, Gino Gorini e Ugo Amendola, accomunati dalla stessa idea di melodia intesa non come semplice ornamento, ma come profonda necessità comunicativa.
Per aprire le celebrazioni del 2027, il 27 gennaio è previsto il concerto di inaugurazione dell’Anno Accademico, con l’Orchestra del Benedetto Marcello, che sarà ospitato eccezionalmente per l’occasione al Teatro Goldoni. Il programma proseguirà fino all’autunno del prossimo anno.
La formazione: il valore del rapporto tra studente e docente
Al centro dell’identità del Benedetto Marcello c’è naturalmente la formazione musicale, costruita attraverso un equilibrio tra il lavoro individuale, il confronto con i docenti e l’esperienza della musica d’insieme. Lo studio dello strumento e del canto si sviluppa infatti attraverso un rapporto diretto e personalizzato tra studente e docente, che consente di accompagnare la crescita di ciascun musicista in tutte le diverse fasi del suo percorso. La lezione individuale diventa così uno spazio fondamentale per lavorare sulla tecnica, sul repertorio, sull’interpretazione e sulla maturazione artistica, seguendo le caratteristiche e le esigenze specifiche di ogni studente.
A questa dimensione individuale si affianca quella collettiva: orchestre, cori ed ensemble permettono agli studenti di confrontarsi con altri musicisti, misurarsi con il repertorio e vivere concretamente l’esperienza della produzione artistica.
Una comunità internazionale nel cuore di Venezia
I 150 anni rappresentano anche l’occasione per raccontare il volto contemporaneo del Benedetto Marcello, oggi una realtà formativa sempre più internazionale.
Sono circa 500 gli studenti iscritti, provenienti da 18 diverse nazionalità, con gli stranieri che rappresentano circa il 20% del totale. Una comunità internazionale che comprende giovani provenienti da Albania, Austria, Belgio, Bielorussia, Brasile, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, Kosovo, Lituania, Macedonia, Moldavia, Portogallo, Romania, Russia e Ucraina, che testimonia la capacità del Conservatorio di attrarre aspiranti musicisti da tutto il mondo e di offrire loro un percorso di formazione valorizzato dal patrimonio culturale e artistico di Venezia.
Sono più di 90 i docenti in servizio nell’anno accademico 2025/26, in continuità con una lunga tradizione didattica che ha visto tra i protagonisti del Conservatorio alcune delle figure più importanti della cultura musicale italiana.
La dimensione internazionale, la qualità della formazione e la ricchezza delle attività artistiche fanno oggi del Benedetto Marcello una comunità capace di unire radicamento nella storia veneziana e apertura verso il mondo.
Nuova produzione operistica e progetti internazionali
Negli ultimi anni, il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia ha rafforzato il proprio impegno nel campo della nuova produzione operistica, sviluppando progetti capaci di coniugare formazione, composizione contemporanea e internazionalizzazione.
Tra le esperienze più significative, Marco Polo, opera interamente ideata, composta e realizzata dagli studenti del Conservatorio e presentata al Teatro Malibran nel 2024, è stata successivamente portata in Cina, a Hangzhou, nell’ambito della visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni poliane.
Nel 2025, il Conservatorio ha inoltre promosso e coordinato L’ebrezza del volo, opera composta da giovani autori provenienti da 15 istituzioni italiane AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) e rappresentata all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e nell’ambito di Expo 2025 Osaka.
Due produzioni che esprimono la vocazione del Benedetto Marcello a sostenere la creatività delle nuove generazioni e a valorizzare la tradizione musicale italiana attraverso il confronto e il dialogo con il contesto internazionale.
Il progetto di restauro di Palazzo Pisani
Palazzo Pisani, sede del Conservatorio Benedetto Marcello, ha da poco concluso il più importante intervento di riqualificazione degli ultimi cinquant’anni. Un progetto reso possibile grazie alla partecipazione a un bando promosso dai Ministeri dell’Economia e delle Finanze e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che ha portato a un investimento complessivo di 9.845.616 euro.
I lavori hanno interessato diversi elementi del palazzo: sono stati restaurati e riqualificati energeticamente oltre 500 infissi, è stato realizzato un nuovo impianto di climatizzazione per la Sala Concerti e sono state recuperate le facciate interne del Cortile Sud. Si sono conclusi anche gli interventi sulla facciata principale con la pulitura, il consolidamento e la protezione delle superfici per contrastare gli effetti del tempo, degli agenti atmosferici e della salsedine. Un lavoro che ha richiesto particolare attenzione per preservare l’identità storica di Palazzo Pisani e che è stato realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna.
Il progetto ha riguardato anche il patrimonio artistico custodito all’interno del Palazzo. Sono state restaurate le due statue settecentesche dell’androne d’ingresso, realizzate dallo scultore Antonio Gai, grazie al sostegno del Soroptimist International Club di Venezia e sotto la direzione dell’Istituto Veneto per i Beni Culturali (IVBC).
Sempre grazie alla collaborazione con l’IVBC e al sostegno di realtà come Save Venice e altre importanti istituzioni, sono stati inoltre recuperati stucchi e affreschi settecenteschi in diverse sale del piano nobile, tra cui la Sala d’Oro e la Cappella di Santa Maria del Rosario.
Un insieme di interventi che restituisce nuova vita a Palazzo Pisani, migliorandone funzionalità e sostenibilità senza perdere il legame con la sua storia e con il patrimonio artistico che custodisce.
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