Omaggio a György Ligeti
CENTO DI QUESTI GYÖRGY! è il titolo della rassegna proposta dal Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” di Venezia per celebrare György Ligeti (1923-2006), nel centenario della sua nascita.
Il titolo non vuole essere solo un ironico gioco di parole sul noto motto d’auguri di compleanno, ma un entusiasta augurio di continuare a proporre, ascoltare e approfondire la musica di Ligeti per molto tempo a venire. L’eredità artistica del compositore ungherese, insita nella forza della sua personalità e nella bellezza della sua musica, è infatti un inesauribile stimolo verso nuovi orizzonti di creatività, soprattutto per le giovani generazioni.
La rassegna proporrà numerose opere della produzione musicale di Ligeti e di autori ad esso legati, fino a giungere alla contemporaneità e a nuove creazioni ispirate da questa speciale ricorrenza. Protagonisti dei numerosi eventi in calendario saranno gli studenti e i docenti del Conservatorio di Musica di Venezia, accanto a prestigiosi ospiti. Oltre ai concerti, numerosi saranno gli interventi di carattere musicologico.
Progetto a cura del Dipartimento di Teoria e Analisi, Composizione e Direzione
Coordinatore del Progetto Prof. Francesco Pavan
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Programma
12 dicembre 2023
17.00 – Sala Concerti
Spazio immaginario e tempo congelato nel Premier Livre degli Études pour Piano di György Ligeti
Conferenza di Letizia Michielon
Nella seconda metà del Novecento le tendenze compositive e le speculazioni filosofiche riflettono sul concetto di direzionalità del tempo mettendo in discussione la possibilità di percezione del flusso temporale e rivolgendo una sempre maggiore attenzione alla dimensione spaziale.
In tale contesto culturale si è formato György Ligeti che, dopo le prime esplorazioni sullo spazio realizzate grazie al dislocamento delle fonti sonore, lavorerà sull’inscindibilità delle due dimensioni, reinterpretando in modo originale il concetto adorniano di “pseudomorfismo con la pittura”.
Grazie a una poliedrica ispirazione che fonde al proprio interno immaginazione musicale, interculturalità, interessi scientifici e suggestioni estetiche tra le più varie, Ligeti dona vita infatti a universi sonori intrecciati saldamente alla rete della tradizione, ma a un tempo proiettati verso un orizzonte futuro che si tinge di tratti utopici e visionari.
Ne sono una fulgida testimonianza i giovanili Funf Stūcke für Klavier, i Drei Stücke für zwei Klaviere e soprattutto gli Études pour piano, opera cruciale che incarna emblematicamente lo stile stratificato del Maestro ungherese, giunto ormai a una compiuta maturità creativa.
18.00 – Sala Concerti
Pour Piano
György Ligeti – dagli Études pour piano (1985 – 2001)
Étude II – Cordes à vide
Emma Brumat, pianoforte
Étude V – Arc-en-ciel
Costanza Pasquotti, pianoforte
Étude VIII – Fém
Alberto Nocera, pianoforte
Étude X – Der Zauberlehrling
Mattias Antonio Glavinic, pianoforte
György Ligeti – Funf Stūcke für Klavier (1942 – 1950)
- Induló (1942)
- Polifón etüd (1943)
- Három lakodalmi tánk (1950)
- Sonatina (1950)
- Allegro (1943)
Lucia Canali e Michelangelo D’Adamo, pianoforte
György Ligeti – Drei Stücke für zwei Klaviere (1976)
- Monument
- Selbstportrait mit Reich und Riley (und Chopin ist auch dabei)
- In zart fließender Bewegung
Michelangelo D’Adamo e Simone Mao, pianoforti
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Silenzio su Ligeti
Ligeti è un compositore onnivoro, interessato e influenzato da numerosissimi compositori, stili e culture musicali, concezioni artistiche ed estetiche apparentemente inconciliabili e lontane.
La sua personale e ironica risposta alla figura irrinunciabile di John Cage è documentata da alcuni lavori del 1961 quali le Trois Bagatelles per pianoforte e il curiosissimo e provocatorio Die Zukunft der Musik, del quale si tenterà una vera e propria ricostruzione filologica.
György Ligeti – Die Zukunft der Musik (1961)
György Ligeti – Trois Bagatelles (1965)
Giovanni Mancuso, speaker
Riccardo Vaglini, pianoforte
John Cage – Indeterminacy + Solo for piano [dal Concert for piano and orchestra] (1957/58)
Riccardo Vaglini, speaker,
Giovanni Mancuso, pianoforte






