ConcertiCENTO DI QUESTI GYÖRGY!

13 Dicembre 2023
Omaggio a György Ligeti

CENTO DI QUESTI GYÖRGY! è il titolo della rassegna proposta dal Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” di Venezia per celebrare György Ligeti (1923-2006), nel centenario della sua nascita.

Il titolo non vuole essere solo un ironico gioco di parole sul noto motto d’auguri di compleanno, ma un entusiasta augurio di continuare a proporre, ascoltare e approfondire la musica di Ligeti per molto tempo a venire. L’eredità artistica del compositore ungherese, insita nella forza della sua personalità e nella bellezza della sua musica, è infatti un inesauribile stimolo verso nuovi orizzonti di creatività, soprattutto per le giovani generazioni.

La rassegna proporrà numerose opere della produzione musicale di Ligeti e di autori ad esso legati, fino a giungere alla contemporaneità e a nuove creazioni ispirate da questa speciale ricorrenza. Protagonisti dei numerosi eventi in calendario saranno gli studenti e i docenti del Conservatorio di Musica di Venezia, accanto a prestigiosi ospiti. Oltre ai concerti, numerosi saranno gli interventi di carattere musicologico.

 

Progetto a cura del Dipartimento di Teoria e Analisi, Composizione e Direzione

Coordinatore del Progetto Prof. Francesco Pavan

Segui QUI la diretta

 

Programma

 

13 dicembre 2023

15:00 – Sala Concerti

Ligeti musicista cinematografico?

Conferenza di Roberto Calabretto

Nel ricco caleidoscopio delle scelte musicali del cinema di Stanley Kubrick, l’utilizzo dei repertori di Ligeti si pone come un esempio paradigmatico della ri-funzionalizzazione della sua musica in un contesto cinematografico. Alla musica di Ligeti, il regista “attinge liberamente e altrettanto liberamente la manipola laddove è necessario rimodellarla alle sue necessità di rappresentazione” (Sergio Bassetti) facendole assumere delle funzioni narrative di primissimo piano nei film in cui è utilizzata. Basti pensare a 2001: Odissea nello spazio, in cui Atmosphères, presente come ouverture al racconto a schermo spento offre un primo ‘bagno sonoro’ in cui lo spettatore sarà poi immerso nel corso dell’intero film in costante contatto con un sentimento di trascendenza. Parimenti in Eyes wide shut, Musica ricercata si associa all’idea di un pericolo, di una minaccia divenendo una sorta di proiezione dello stato d’animo del protagonista. Nel corso dell’intervento saranno prese in esame le modalità con cui la musica di Ligeti viene rifunzionalizzata alle esigenze filmiche e, in particolar modo, sarà circoscritta la dialettica audiovisiva che si viene a creare con le immagini in movimento. Una serie di motivi che hanno eletto Kubrick a vero e proprio modello di un cinema pensato in termini musicali.

 

16:00 – Sala Concerti

L’eredità della scuola ungherese nella musica corale del giovane Ligeti e l’evoluzione del rapporto col suono nella musica corale

Conferenza di Lorenzo Donati

Ligeti, sia prima che dopo la seconda guerra mondiale, studia con alcuni dei più importanti compositori dell’epoca che nei primi decenni del Novecento avevano dato vita alla nascente scuola ungherese. Tra le caratteristiche di questa scuola c’erano la rielaborazione di melodie e ritmi della tradizione popolare ungherese, ma anche l’utilizzo di strutture musicali semplici, in alcuni casi quasi meccaniche. L’utilizzo di materiali tematici asimmetrici e con scale non usuali, assieme all’utilizzo di procedimenti contrappuntistici particolari porta Ligeti alla creazione di colori vocali nuovi. Queste nuove organizzazioni dei suoni sfoceranno poi nel capolavoro Lux aeterna e nelle ultime opere per coro a 16 voci.

 

17:00 – Sala Concerti

La musica elettronica nell’opera di György Ligeti

Conferenza di Paolo Zavagna

Al suo arrivo a Colonia agli inizi del 1957, György Ligeti conosce, presso lo studio di musica elettronica della Westdeutscher Rundfunk, un gruppo di compositori coi quali stringerà amicizia e che lo aiuteranno nella realizzazione delle sue opere di musica elettronica; in particolare Gottfried-Michael Koenig, Cornelius Cardew e Karlheinz Stockhausen. A Colonia erano già state composte pietre miliari del genere: Gesang der Jünglinge di Stockhausen, Incontri di fasce sonore di Franco Evangelisti, Klangfiguren II ed Essay di Koenig. In questo contesto, Ligeti comporrà tre brani di musica elettronica, solo due dei quali verranno realizzati: Glissandi e Artikulation. Sebbene i tre brani restino un unicum nella produzione di Ligeti, le tecniche compositive e l’esperienza in studio ritorneranno anche nella scrittura strumentale del compositore ungherese.

 

18.00 – Sala Concerti

Artikulation

 

Gottfried-Michael Koenig – Klangfiguren II (1955-56)

Ferenc Farkas –  Alkony (1944)

György Ligeti – Am hohen Felsen (Magos kösziklának) (1946)

Zoltán Kodály –  Esti dal (1938)

György Ligeti –  Inaktelki nòtàk n. 1,2,3 (1953)

György Ligeti – Artikulation (1958)

Silvio De Cristofaro –  Studio su Ligeti n.1 (2023)

Caroline Voyat –  Studio su Ligeti n. 2 (2023)

Giuseppe Calvino –  Studio su Ligeti n. 3 (2023)

György Ligeti – Gomb gomb (1955)

Lajos Bárdos – Dana-dana (1940)

György Ligeti – Hochzeitslied (Lakodalmas) (1950)

Davide Commone – Eclisse (2023)

Ensemble vocale della classe di direzione e composizione corale del Conservatorio di Venezia:

Eleonora Capellari, Anna Dobrucka, Ode Pürg, Caroline Voyat, voci femminili; Lorenzo Bellagamba, Sebastiano Burelli, Giuseppe Calvino, Alessio Chiuppesi, José Ángel Sánchez Colmenares, tenori;

Mattia Amato, Silvio De Cristofaro, Lorenzo Donati, Tommaso Drigo, Riccardo Schioppa, bassi;

Giuseppe Calvino, Caroline Voyat, Lorenzo Bellagamba, Ode Pürg, Alessio Chiuppesi, Silvio De Cristofaro, José Ángel Sánchez Colmenares, Riccardo Schioppa, Sebastiano Burelli, direzione

 

Paolo Zavagna, regia del suono

Davide Commone, live electronics